SCUOLA HOANG NAM WUTAO ITALIA - ASSOCIAZIONE ITALIANA HAPKIDO


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Nunchaku

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NUNCHAKU da COMPETIZIONE


Verso il 1973 con l’uscita dei films interpretati da Bruce Lee, il Nunchaku divenne famoso al grande pubblico in tutto il mondo.
Sull’onda del successo popolare, negli anni ’80 si diffuse, soprattutto in Europa, in Africa settentrionale e negli U.S.A., Uniti, la versione sportiva, denominata “nunchaku de combat” o “da competizione”, con uno sviluppo tecnico-didattico indirizzato, prevalentemente, all’agonistica interstile. Grazie all’adozione d’attrezzi leggeri imbottiti di gomma e di speciali protezioni per la testa e le mani appositamente studiate fu possibile applicare le micidiali tecniche in più sicuri combattimenti privi di reali pericoli per gli atleti.
In Francia, grazie a Pascal Verhille, nacque la F.F.N.C. (Fédération Française de Nunchaku de Combat, poi F.F.N.S., Fédération Française de Nunchaku Sportif), e in Italia, con l’iniziativa del M° Maurizio Massara, fu fondata la F.I.N.C. (Federazione Italiana Nunchaku da Competizione e l’Accademia Italiana Nunchaku e Kobudo). In seguito a tali esempi si sviluppò e interessante movimento che coinvolse molti appassionati tecnici europei e americani provenienti dalle più svariate discipline, con la formazione di varie organizzazioni nazionali. Nacquero, così, la F.E.N.K. (Fédération Europeenne de Nunchaku et Kobudo) e la W.A.N.O. (World Amateur Nunchaku Organisation).
Si stabilirono due specialità fondamentali:
- il combattimento agonistico, suddiviso in gare con regolamento tipo “semi-contact”, con stop arbitrale, e il “full-nunch”, con contatto pieno e conteggio dei punti ad azione continua;
- il nunchaku “artistique” o “free style”, con le acrobatiche rappresentazioni individuali di abilità nell’uso di uno o due attrezzi.
Dopo vari tornei a livello nazionale e internazionale si giunse nel 1986 al Cirque d'Hiver di Parigi ai primi campionati del mondo di combattimento, alla presenza di qualche migliaio di appassionati spettatori, con padrino il Maestro Yoshino Nambu, creatore del metodo moderno di Karate “Nambu-Do”. Vinse il francese Pascal Verhille, seguito al secondo posto dall’italiano Renato Gandolfi (F.I.N.C.),e al terzo posto dall’olandese Herman Vos. Nel mese di maggio del 1990 a Rungis (F) si tenne la fase finale del primo campionato del mondo della specialità “free style” (o “artistique”), vinta dall’italiano Gianluca Bona (F.I.N.C.), davanti allo statunitense, di origine nipponica, Steve Hue Nakamura e allo svizzero Bernard Wirtz.


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